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Le principali tipologie di droni

3 Apr 2017 | Industria 4.0

Cos’è un Drone?

Come spesso accade per le tecnologie avanzate, anche i droni sono nati per scopi bellici . e ancora oggi il loro maggior utilizzo è in ambito militare. Negli ultimi anni, però, i droni ad uso civile sono protagonisti di un costante sviluppo grazie soprattutto alla sempre più ampia sfera di applicazione di questa tecnologia. Tuttavia nonostante la parola drone sia ormai entrata a far parte del nostro lessico, spesso si fa ancora confusione su cosa sia esattamente un drone e quali siano i suoi principali utilizzi.

Per prima cosa partiamo da cos’è esattamente un drone. In maniera generale potremo definirlo un velivolo caratterizzato dall’assenza di un pilota umano a bordo che può essere controllato da un computer a bordo, attraverso un controllo remoto di un pilota a terra o su di un altro veicolo. Per questo la definizione più esatta è sistemi a pilotaggio remoto (SPR) o, per usare la terminologia anglosassone, UAV (Unmanned Autonomous Vehicle. In effetti anche se quando si parla di droni si immagina il tipico oggetto volante che solca il cielo, i droni si dividono in tre categorie: i droni volanti, i droni terrestri, e quelli subacquei.

I droni terrestri

drone terrestre Taifun-M

I droni terrestri, chiamati anche rover, sono dei piccoli veicoli simili ad automobili che possono essere equipaggiati con camere per fare riprese stabili dal basso. Grazie alla loro conformazione, possono essere molto utili per eseguire delle ispezioni o sorvegliare delle zone pericolose o difficilmente accessibili, come in caso di terremoti o di disastri ambientali (come i rover progettati dopo il disastro di Fukushima). Oltre all’utilizzo in ambito civile i droni terrestri sono molto utilizzati in ambito militare. Negli ultimi anni sono stati prodotti degli esemplari sempre più sofisticati e complessi. Un esempio è il Taifun-M, un nuovo robot russo progettato per sorvegliare e garantire la sicurezza negli impianti missilistici strategici. Equipaggiato con un sistema di puntamento laser e con dei cannoncini, può essere pilotato a distanza tramite una connessione wireless ed è in grado non solo di svolgere missioni di ricognizione e pattugliamento, ma anche di individuare e fornire fuoco di supporto per il personale di sicurezza presso gli impianti missilistici.

I droni subacquei

drone sub

Drone subacqueo

Come i droni terrestri anche quelli acquatici sono ormai molto utilizzati per le più svariate esigenze di controllo ed ispezione. Grazie alla loro conformazione, sono simili a piccoli sommergibili, sono in grado di immergersi a grandi profondità e svolgere svariati compiti, dal monitoraggio dei fondali per combattere l’inquinamento, alla ricerca scientifica fino a scopi più prettamente bellici.I droni sottomarini si dividono in due grandi categorie:gli AUV autonomi, che trasmettono dati e immagini in tempo reale mediante una connessione wireless, e i ROV che invece sono controllati da remoto attraverso un cavo che funge anche da alimentatore.

 I droni volanti

drone volante

Drone Volante

Gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) o UAV (Unmanned aerial vehicle), conosciuti come droni volanti, sono senza dubbio i più diffusi sul mercato e quelli maggiormente utilizzati sia in ambito militare che civile. Gli ARP trovano larga applicazione in molte delle attività dal controllo del territorio al monitoraggio dei criminali, dall’analisi dei terreni alla ricerca di dispersi dopo una calamità naturale, dal telerilevamento fino alle riprese video in ambito professionale o ludico. Proprio per la loro varietà e versatilità, i droni volanti si dividono a loro volta in diverse tipologie. Innanzitutto posso dividersi tra quelli pilotati da terra e quelli in grado di volare da soli seguendo un percorso determinato precedentemente alla partenza, il cosiddetto “flight plan”. Un’ulteriore distinzione possibile è poi quella basata sulle finalità d’uso. Secondo il regolamento ENAC, si dividono in due sottocategorie: i sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), destinati ad uso professionale e impiegati in operazioni specializzate e sono assoggettati alle previsioni del Codice della Navigazione, e gli aeromodelli, mezzi impiegati esclusivamente per scopi ricreazionali e sportivi e per questo non assoggettati al Codice della Navigazione. Gli ARP si dividono infine per caratteristiche in due categorie: gli ARP ad ala fissa e gli ARP ad ala rotante, o “copters”.

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