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Donne e ragazze nella scienza, la giornata mondiale per combattere gli stereotipi

10 Feb 2020 | News

Ricorre oggi la Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza. Proclamata dall’ONU e patrocinata dall’UNESCO, nasce con l’intento di promuovere, incoraggiare e far conoscere il contributo delle donne nella scienza e garantire pari opportunità nel settore. Il tema dell’edizione, promossa con iniziative specifiche in tutto il mondo, è quello di individuare il contributo della ricerca al femminile allo sviluppo rispettoso dell’ambiente.
Il messaggio di Audrey Azoulaty, direttore generale UNESCO, e di Phumzie Mlambo-Ngucka, direttore esecutivo ONU Women, va in questa direzione: «Vogliamo incoraggiare una nuova generazione di donne scienziate per affrontare le principali sfide del nostro tempo» hanno dichiarato in una nota congiunta, precisando che «sfruttando la creatività e l’innovazione di tutte le donne e ragazze nella scienza e investendo adeguatamente in educazione, ricerca e sviluppo, abbiamo un’opportunità senza precedenti di sfruttare il potenziale della quarta rivoluzione industriale a beneficio della società».

Negli ultimi 15 anni ci si è sforzati a livello globale per ottenere un maggiore coinvolgimento delle donne nella scienza, ma siamo ancora lontani dalla sconfitta degli stereotipi di genere secondo cui le ragazze e le donne avrebbero una scarsa attitudine verso le discipline STEM e dalla parità tout court.
Questa Giornata serve a sensibilizzare tutte e tutti verso questa discriminazione: non vi è alcuna base scientifica circa una minore attitudine, anzi le ragazze e i ragazzi si realizzano professionalmente negli stessi campi. Nel corso degli anni, grazie anche a una maggiore attenzione, la partecipazione delle ragazze agli studi scientifici è aumentata: in Italia e in Europa il numero delle studentesse è superiore al 50% nelle facoltà mediche, biologiche e matematiche, ma inferiore al 20% in facoltà come ingegneria. Attualmente inoltre solo il 28% dei ricercatori è rappresentato da donne. Questi numeri dimostrano quanto lavoro ci sia ancora da fare, anche in termini di meriti riconosciuti alle donne.
A oggi, i premi Nobel assegnati alle donne sono solo 20 – 3 per la fisica, 5 per la chimica e 12 per la medicina – a fronte di ben 585 assegnati agli uomini. Non dobbiamo poi dimenticare il soffitto di cristallo che impedisce alle donne di raggiungere livelli apicali di carriera e la marcata disparità salariale. Secondo il Global Gender Gap Report, le barriere di genere infatti riguardano l’istruzione, le opportunità economiche, sociali e culturali: per raggiungere una totale parità economica e di opportunità saranno necessari 108 anni, ma colmare il divario anche solo del 25% incrementerebbe il Pil mondiale di 5.300 mld di dollari.

Negli ultimi anni, tuttavia, si sono registrati alcuni cambiamenti: l’Unione Astronomica Internazionale ad esempio ha inserito tra i suoi progetti lo Woman and Girls Astronomy Day, il cui intento è incoraggiare le ragazze a considerare di intraprendere una carriera nel settore. L’Italia, dal canto suo, ha dato vita alla banca dati online 100esperte.it che propone cv e profili di professioniste suddivise per ambiti di riferimento, promuovendo e valorizzando le competenze scientifiche femminili. A questo, è doveroso aggiungere l’impegno del CNDDU (Comitato Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani) che quotidianamente si batte contro il gap di genere e ha invitato la scuola italiana tutta a impegnarsi nella promozione di questa Giornata.
Ogni ragazza può sognare in grande, ma sta alla comunità tutta far sì che i sogni di ogni aspirante scienziata diventino realtà.

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