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I computer sono anche per le ragazze

15 Mar 2017 | Social Innovation

Traduzione dall’originale di Melinda Gates

Ricordo tre cose sulla mia prima lezione di informatica al college. La prima è che il professore fu nominato “Ram”, come in “memoria ad accesso casuale.” La seconda è che la lezione era sui processori, e fino ad allora avevo solo una vaga idea di quello che era un processore. La terza è che quella fu l’ultima lezione di informatica per la maggior parte delle mie compagne, le quali ritennero di avere cose più importanti di cui occuparsi.

Non avrei mai immaginato che il mio tempo da studentessa di informatica si sarebbe trasformato in un momento cruciale per le donne nel settore. La percentuale di specializzande in Scienze Informatiche negli Stati Uniti è scesa dal 37% del 1984 a solo il 18% di oggi. In altre parole, restando nella media, le mie figlie hanno la metà delle possibilità di laurearsi in informatica rispetto a quante ne ho avute io 30 anni fa.

Ma le giovani donne in questo video stanno sfidando queste cifre, proseguendo le loro carriere nell’informatica e smantellando gli stereotipi che circolano nel settore. Adoro ascoltarle mentre parlano della gioia che dà loro lo scrivere codici. Kimblery ottenne una standing ovation dai suoi compagni di classe di scuola superiore quando presentò una recensione di un’app che aveva fatto. Kayla sta preservando e condividendo la ricca storia della sua comunità con un’app che personalizza tour di passeggiate multimediali. Courtney ha aiutato a progettare le strutture di atterraggio su roccia quando ha lavorato con la SpaceX!

La sotto rappresentanza delle donne nel settore dell’informatica non è solo un problema per le ragazze che ne restano fuori. È un problema per tutti noi, perché non stiamo beneficiando dalla creatività che le ragazze avrebbero da offrire. C’è tantissima letteratura scientifica che dimostra che la diversità rende le aziende migliori e che i prodotti sono più innovativi quando sono il frutto di un lavoro di squadra, di team composti da persone diverse. Eppure le differenze di genere in campo tecnologico non è mai stata così grave negli ultimi decenni.

Uno dei motivi di ciò sta accadendo si può individuare nel perché la società ha deciso che i computer sono solo per i ragazzi. O, come dice Aishwarya , per “ragazzi in felpa col cappuccio”. E questo stereotipo tossico diventa una profezia che si autoavvera, praticamente ribadendo che l’informatica sia un settore dominato dagli uomini. In primo luogo, dal momento che le ragazze sono ritenute non adatte all’informatica, ad esse non è proposto l’uso dei computer sin da piccole, e anche se in realtà lo sono spesso non sono incoraggiate a perseguire i loro interessi nel campo. Ciò aiuta a spiegare perché solo il 22% degli allievi della scuola superiore che sostiene l’esame di scienze informatiche sono ragazze.

Kayla non sapeva di voler essere una programmatrice informatica fino a quando cominciò una carriera completamente diversa, in biblioteconomia. È stato solo quando ha iniziato la formazione del personale all’utilizzo del software della biblioteca che si rese conto di essere interessata ad adattare il software alle sue esigenze. Così è tornata al college per la seconda volta e ha intrapreso studi di informatica. Kimberly non aveva nemmeno mai sentito parlare di informatica, finché non vide che era una delle classi che lei poteva frequentare all’Università della sua zona.

L’idea che i computer sono oggetti solo per ragazzi non basta (per fortuna! ndt) a tenere le ragazze fuori dal settore. Anche le donne sono tratte fuori dal settore. Una serie di pregiudizi impliciti influiscono sulla modalità di assunzione delle donne da parte di aziende ICT e Tech che continuano a reclutare, formare e promuovere il lavoro maschile rispetto a quello femminile.

Per fortuna, ci sono grandi organizzazioni come il Centro Nazionale per le Donne, l’Informazione e la Tecnologia (NCWIT), la cui missione è aumentare il numero di ragazze e di donne impegnate nello sviluppo di tecnologia. NCWIT e gruppi simili mirano a rendere più facile per le ragazze la conoscenza dei computer e ad agevolare l’accesso e la carriera delle donne nel settore informatico. Il sempre maggior numero di ragazze che scelgono di seguire questo percorso, sta dimostrando che l’informatica non è solo una cosa “da ragazzi”.

Aishwarya, Courtney, Kayla e Kimberly (le ragazze del video, ndt) parlano tutte dell’emozione nello scrivere codice per trasformare un’idea in un pezzo di software che può cambiare il mondo, di creare qualcosa di importante dal nulla.

Lasciatemelo dire, è una sensazione fantastica! Kayla sostiene di sentirsi come Wonderwoman. Spero che ognuno possa avere l’opportunità di sentirsi in questo modo.

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