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Innovazione sociale: cos’è e quali risultati genera

1 Apr 2019 | Social Innovation

Le definizioni di innovazione sociale sono numerose e dimostrano la difficoltà di tracciare i confini di un fenomeno che si manifesta in numerosi ambiti.

La definizione più completa e aperta è contenuta nel “Libro bianco sull’innovazione sociale” di Geoff Mulgan, Julie Caulier Grice e Robin Murray:  “Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa”. Innovazione sociale perciò non è l’innovazione tout court che nasce dalla ricerca di un maggiore profitto e dalle leggi di mercato. È piuttosto una vera e propria pratica innovativa, cioè l’applicazione efficace e sostenibile di un nuovo prodotto / servizio / modello / idea. Con efficace si intende l’uso ottimale di risorse per il conseguimento di un risultato sociale, detto outcome; la sostenibilità è il vero tassello che distingue l’innovazione sociale dalle pratiche tradizionali, cioè la capacità di stare sul mercato e finanziarsi grazie a ricavi generati dall’attività stessa o alla capacità di chi la promuove di dedicarvi impegno e lavoro. La sostenibilità rimanda a una concezione di imprenditorialità in cui l’innovazione è l’esito possibile per implementazione e attuazione di una nuova idea. Le pratiche di innovazione sociale rispondono perciò in modo innovativo ad alcuni bisogni e propongono nuove modalità decisionali e attuative. Inoltre propongono di affrontare problemi complessi con meccanismi d’intervento reticolari, utilizzando cioè tutti gli strumenti a disposizione e forme di coordinamento e collaborazione orizzontale. Viene quindi supportato il design thinking, inteso come capacità di formulare e implementare soluzioni: la collettività si mobilita, crea nuovi ruoli e nuove relazioni, coinvolge capitale umano sotto utilizzato e risorse. Il processo che porta alla produzione dell’output è il cosiddetto risultato sociale.
L’impatto di una pratica innovativa sul contesto sociale è tanto elevato quanto più è inclusivo il processo di coinvolgimento della comunità. Mobilitare risorse umane genera un attivismo diffuso, che moltiplica energie e iniziative a servizio del miglioramento sociale. Le pratiche di innovazione sociale possono essere sviluppate in ogni settore e quelle più interessanti nascono solitamente dalla collaborazione tra attori appartenenti a mondi diversi.
Le pratiche di innovazione sociale si collocano al confine tra pubblico, privato, società civile e non-profit, sono perciò trasversali e frutto di contaminazioni e cooperazione tra soggetti di diversa natura che collaborano per il raggiungimento di un obiettivo comune. L’innovazione sociale ha perciò una dimensione collettiva e parte da un’intuizione per trasformarla in una pratica diffusa.

Quale l’impatto dell’innovazione sociale in termini, per l’appunto, sociali?
La necessità di valutare questo impatto ha scatenato una corsa all’individuazione ed elaborazione di strumenti e parametri di riferimento capaci di indicare quantitativamente il valore sociale creato, ma questo approccio ancora in fase di studio rischia di spostare l’attenzione solo sui risultati misurabili, sminuendo l’intrinseca importanza delle relazioni implicite delle pratiche messe in atto.
L’innovazione sociale ha impatto sociale positivo nella misura in cui viene incorporata dal tessuto sociale della comunità di riferimento e nei modelli spontanei di governance che si vengono a creare.
L’innovazione sociale non deve perciò essere ricondotta al valore, bensì al miglioramento sociale che è in grado di generare. Essa raggiunge infatti sia risultati inerenti la produzione dell’output che nuove relazioni nel capitale sociale attivato, creando così indirettamente valore sociale. Questo consiste nel cosiddetto empowerment della società stessa, fatto di un processo di apprendimento, mutuo insegnamento e attivazione di tutta la collettività, cui bisogna sommare la messa in rete di soggetti che fanno innovazione e le pratiche di innovazione stessa.
L’innovazione sociale perciò porta con sé non solo l’outcome dell’innovazione, ma un risultato ancora più importante: il miglioramento sociale.

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