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PNRR, la ripartenza del Paese passa anche dalla cultura e dall’uso delle tecnologie digitali

20 Mag 2021 | Turismo

“La cultura guiderà la ripartenza del Paese”: così ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini a proposito delle misure delineate nel PNRR per la cultura e il turismo, due dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia. Le risorse, pari a 6,675 miliardi di euro, saranno utilizzate per incrementare l’attrattività del sistema turistico-culturale, attraverso un’importante azione di modernizzazione delle infrastrutture.

Quali sono le principali misure adottate dal PNRR?

  • La prima misura della Missione 1 riguarda il patrimonio culturale per la prossima generazione: i fondi saranno destinati alla digitalizzazione, all’accessibilità e all’abbassamento dell’impatto ambientale dei luoghi della cultura.
  • La seconda misura riguarda la rigenerazione dei borghi, la sicurezza sismica e il patrimonio culturale, rurale e religioso. Lo scopo è infatti la valorizzazione delle periferie attraverso la creazione di itinerari turistici sostenibili.
  • La terza misura riguarda il mondo del cinema, la partecipazione attiva dei cittadini e la transizione digitale e verde grazie agli operatori culturali, ed è articolata attraverso un piano di interventi dedicati alla ripresa dei settori creativi e culturali attraverso la transizione digitale, l’innovazione e l’eco-design.
  • Il quarto punto riguarda grandi attrattori culturali, con ben 14 interventi strategici per siti di particolare interesse come la cinta muraria di Genova, lo stadio Artemio Franchi di Firenze e il Real Albergo dei poveri di Napoli.

In che modo il ruolo della tecnologia si rivelerà strategico?

Il piano destina circa 500 milioni allo sviluppo di strategie e piattaforme digitali per organizzare, conservare e integrare il patrimonio digitale di luoghi della cultura, archivi, biblioteche e musei, offrendo così modalità di fruizione sempre nuove e sviluppando al tempo stesso infrastrutture in cloud e software dedicati alla gestione di questo tipo di risorse digitali.
Alcune esperienze virtuose messe a punto da musei e luoghi della cultura durante i lunghi mesi di lockdown hanno mostrato l’interesse crescente del pubblico alle visite virtuali di collezioni, raccolte e archivi digitali. Queste stesse iniziative potranno essere messe a sistema, integrando così l’esperienza fisica. Protagoniste delle piattaforme digitali sono state anche le iniziative live di molti teatri, che hanno raggiunto così un pubblico nuovo con un totale di 7927 eventi in live streaming solo nel 2020.
Vi sono, insomma, le basi per creare modelli di fruizione del settore culturale sempre nuovi, integrati ai canali di accesso tradizionali, da parte di attori sia pubblici che privati.

Turismo, la riscoperta dei borghi

Anche i borghi saranno protagonisti nel PNRR, con uno stanziamento di 1,020 miliardi di euro per migliorarne l’attrattività attraverso il c.d. Piano Nazionale Borghi. Il patrimonio storico, artistico e culturale delle aree interne rappresenta un vero e proprio tesoro da riscoprire e porta con sé un enorme potenziale di crescita economica. Le tecnologie qui potranno supportarne la riscoperta grazie alla realizzazione e promozione di visite guidate, e-commerce dedicati all’enogastronomia, iniziative di censimento dell’architettura rurale, digitalizzazione e valorizzazione di parchi e giardini storici e formazione dei professionisti di domani con competenze specialistiche e interdisciplinari.

Quella del PNRR è un’occasione da non perdere: saremo capaci davvero di attuare strategie mirate?

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