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Strategie e strumenti per il turismo sostenibile

7 Gen 2020 | Turismo

Il turismo è una delle maggiori attività economiche del mondo, capace di generare ricchezza e occupazione e di favorire lo sviluppo regionale.
Secondo dati recenti dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), i turisti in transito nel mondo sono stati 1,4 miliardi e i guadagni provenienti dal turismo internazionale hanno raggiunto la cifra record di 1,7 trilioni di dollari. Nonostante questi risultati, la sostenibilità a lungo termine del settore deve affrontare importanti sfide in termini di compatibilità del modello di crescita con la qualità della vita delle comunità locali, specialmente nelle città o nelle destinazioni mature. 
Un recente rapporto dell’UNWTO sull’overtourism nelle città ha riconosciuto la necessità per il settore di “garantire politiche e pratiche sostenibili che minimizzino gli effetti negativi del turismo sull’uso delle risorse naturali, delle infrastrutture, della mobilità e della congestione, nonché del suo impatto socio-culturale”.

Di conseguenza, il paradigma della politica turistica dovrebbe passare da un modello orientato alla crescita a un approccio incentrato sulla qualità di questa crescita e sulla compatibilità con la qualità della vita dei residenti.
Negli ultimi decenni, le politiche del turismo si sono concentrate sull’attrazione dei turisti e sulla massimizzazione degli impatti positivi del turismo in termini di occupazione e reddito, con particolare attenzione al marketing e alla promozione del turismo.
Ora la “gestione delle destinazioni” è emersa come argomento politico e, cosa più importante, i governi e le organizzazioni di gestione delle destinazioni si stanno impegnando attivamente nella pratica.

Un recente rapporto dell’OCSE sottolinea come lo sviluppo sostenibile del settore dipenda dalla capacità delle destinazioni di promuovere adattamenti alle tendenze economiche, sociali, politiche e ambientali, sottolineando l’emergere di politiche integrate, con la partecipazione del settore privato e delle comunità locali, al fine di promuovere una crescita più inclusiva.

Nuovi strumenti e nuove strategie

Rendere il turismo più sostenibile è un processo continuo di utilizzo ottimale delle risorse ambientali, di rispetto delle comunità ospitanti e garanzia di operazioni economiche sostenibili a lungo termine, fornendo vantaggi equamente distribuiti tra le parti interessate del turismo. Si tratta di un’attività complessa che porta con sé una serie di sfide economiche, ambientali, sociali e politiche, che richiedono un’adeguata gestione delle politiche pubbliche.
Monitorare gli impatti del turismo è tutt’altro che facile. Gli sforzi di organizzazioni internazionali come l’UNWTO, l’OCSE e Eurostat hanno portato a progressi significativi, tra cui l’istituzione di standard e strumenti internazionali come il Conto del turismo satellite, che aiuta a comprendere la crescente importanza economica del turismo. Tuttavia, gli sforzi di monitoraggio si sono concentrati principalmente sugli aspetti economici, lasciando alle spalle gli impatti sociali e ambientali che, come abbiamo visto, svolgono un ruolo chiave nella generazione di politiche turistiche orientate alla sostenibilità.

L’iniziativa dell’UNWTO Measuring Sustainable Tourism è uno strumento fondamentale per fornire informazioni integrate sul turismo sostenibile e aiutare le destinazioni a comprendere i loro impatti sociali e ambientali. Tuttavia, le destinazioni turistiche si trovano già di fronte alla necessità di sviluppare politiche pubbliche per promuovere la sostenibilità, che richiede nuovi approcci in termini di generazione di dati e guida dei processi decisionali. La nuova generazione di strategie turistiche richiede un approccio completamente nuovo in termini di dati per consentire il processo decisionale in tempo reale, in particolare le decisioni operative sulla gestione delle crisi, e ampliare le dimensioni della gestione delle destinazioni.

Cosa accade in Italia?

Il patrimonio culturale italiano è eccezionalmente ricco: 4500 tra beni pubblici e privati e ben 50 siti culturali considerati patrimonio mondiale Unesco. Alla consistenza del patrimonio non corrispondono livelli di fruizione altrettanto elevati e la gran parte di questi beni si trova nelle aree interne del Paese, dove il turismo è una delle principali fondi di sostentamento. È necessario perciò rafforzare la capacità attrattiva e avviare una strategia di tutela e valorizzazione nel nome del turismo sostenibile esperienziale e locale. Le sfide che attendono l’Italia, sulla scia del MST, riguardano politiche di sviluppo e investimento nella mobilità turistica green, nella riscoperta di borghi e parchi naturali, nella promozione delle offerte enogastronomiche e di artigianato locale.
In quest’ottica, si opererà in termini di salvaguardia della qualità ambientale, di riconversione e creazione di infrastrutture di servizi, di incentivazione dell’offerta turistica attraverso l’informazione e la comunicazione e di valorizzazione delle tipicità attraverso filiere ad hoc.
La rivalutazione del territorio e la promozione del turismo passeranno, per il 2020, dall’iniziativa dedicata al treno turistico annunciata dal Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini. “Dopo il 2016 Anno nazionale dei cammini, il 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 Anno del cibo italiano e il 2019 Anno del turismo lento – ricorda il ministro – è ora di promuovere un’altra forma di turismo che permetta al viaggiatore di percorrere il nostro paese in modo sostenibile e lungo le tratte storiche delle ferrovie, ammirando paesaggi magnifici e toccando località di struggente bellezza. Esistono 800 chilometri di tratte ferroviarie in disuso e abbandonate che attraversano parchi nazionali, aree protette e territori densi di storia e cultura. Nel 2020 investiremo per potenziare, promuovere e valorizzare questa forma di turismo rispondendo all’esigenza digovernare la crescita impetuosa dei flussi turistici che registreremo nei prossimi anni e che non potrà concentrarsi nelle sole grandi città d’arte, che già stanno vivendo fenomeni di sovraffollamento e che vanno tutelate. Dobbiamo promuovere un turismo sostenibile, fatto di persone che vengano in Italia a cercare le eccellenze e rispettino la fragilità del nostro patrimonio”.

Un turismo davvero sostenibile è possibile e il 2020 si preannuncia un anno importantissimo per il rispetto della diversità ecosistemica, la tutela ambientale e lo sviluppo socio-economico consapevole volto a migliorare l’esperienza di visitatori e residenti.

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