/*Google Analytics*/

Turismo, le tendenze del 2022 nei dati del Sustainable Travel Report

9 Mag 2022 | Turismo

La ricerca condotta da Booking rivela che il 35% dei turisti a livello globale e il 43% degli italiani ritiene prioritario l’impegno per l’ambiente

L’edizione 2022 del Susteinable Travel Report, redatto da Booking grazie a un campione di 30mila persone provenienti da 32 Paesi, rivela come le scelte consapevoli, sostenibili e maggiormente rispettose durante l’esperienza di viaggio, sin dalla prenotazione. Secondo il report, per il 93% degli italiani e l’81% dei turisti su scala globale viaggiare con un occhio di riguardo proprio alla sostenibilità ambientale, mentre per il 76% già in fase di booking è importante l’impatto ambientale.

Parole d’ordine: soggiorni più green

La metà dei partecipanti all’indagine ha rivelato che il proprio modo di viaggiare e pensare al viaggio è influenzato dagli effetti del cambiamento climatico. Un terzo dei viaggiatori a livello globale e il 43% di quelli italiani ritengono che la sostenibilità delle società di trasporto e delle strutture ricettive rivesta un ruolo importantissimo. Nello specifico, l’83% degli italiani preferirebbero un alloggio sostenibile e lo sceglierebbero pur senza cercarlo appositamente: questo dato conferma la crescita della consapevolezza nei consumatori e, a livello globale, ben il 46% dei turisti ha effettivamente vissuto un’esperienza green nel 2021. Per il 2022, il 78% dei viaggiatori a livello globale e l’85% a livello nazionale desiderano soggiornare in strutture sostenibili, sebbene non sia scontato né semplice trovare sistemazioni che rispondano a questi requisiti.

Mete e modalità alternative

Come rendere, quindi, più sostenibili i nostri viaggi? Potremmo cominciare proprio dalle scelte che compiamo sulle mete: il primo passo è infatti evitare le mete solitamente prese d’assalto dal turismo di massa, proprio come ha già fatto un quarto dei turisti intervistati per l’indagine. Un terzo, inoltre, ha dichiarato di scegliere di muoversi solo in bassa stagione. Il 40% degli intervistati ha poi dichiarato che, in futuro, viaggerebbe solo lontano dai periodi più affollati, il 64% eviterebbe le mete più gettonate e il 31% sceglierebbe una meta alternativa per non alimentare il turismo di massa.

Il 74% dei viaggiatori italiani desidera vivere esperienze che rappresentino la cultura locale di un territorio e il 25% sarebbe disposto a pagare di più per le attività da fare in viaggio in modo da contribuire alle comunità locali. Il problema risiede nella difficoltà nel trovare mete alternative che siano interessanti e, ovviamente, poco affollate: per il 42% dei turisti che usano Booking vi sono difficoltà nella ricerca di queste alternative e il 34% ritiene che sia impossibile trovarne.

Per quanto riguarda il modo di viaggiare, un quarto dei viaggiatori punta a mete vicine a casa per ridurre l’impronta di carbonio e uno su cinque sceglie il treno rispetto all’auto per percorrere distanze maggiori. Il 54%, tuttavia, ammette di non cercare opzioni di trasporto più sostenibili.

Turismo sostenibile, gli esempi virtuosi del bel Paese

Il turismo lento e sostenibile è finito sotto la lente d’ingrandimento di Regioni ed enti di promozione che hanno approfittato dell’appuntamento della fiera nazionale del consumo critico “Fa la cosa giusta” tenutasi a Milano per presentare le proprie proposte. Troviamo così la Sardegna, che ha sposato appieno la filosofia della valorizzazione delle identità e delle tradizioni, da accompagnare al senso di comunità e accoglienza di chi abita i territori e alla ricerca del benessere da parte dei turisti. Nasce così una vera e propria esperienza turistica unitaria, che mette insieme borghi antichi, cammini storici e destinazioni di pellegrinaggio. I cammini si rivelano protagonisti indiscussi dell’offerta anche nel Lazio, dove nasce un’idea di turismo all’insegna della lentezza e di scenari immersi nella natura. Anche le mete più ambite, come la città di Firenze, si rimettono in gioco con progetti come City Sighteseeing, che offre ai turisti – ma anche ai fiorentini – la possibilità di scoprire scorci e angoli meno noti del capoluogo toscano che spesso sono difficilmente raggiungibili. Lo scopo è, infatti, un’immersione sostenibile in luoghi d’interesse artistico, culturale e paesaggistico nel segno della tradizione fiorentina.

Un turismo realmente sostenibile è possibile ed è ciò che i viaggiatori ormai chiedono a gran voce. Scopriremo se gli attori coinvolti riusciranno a dare le risposte necessarie.

Potrebbe interessarti

Share This